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Il Premio Luciano Marta

Istituito nel 2012 in memoria del fondatore dell’Associazione Noi, il Premio Luciano Marta ha l’obiettivo di portare in primo piano i fatti o le azioni che hanno una rilevante importanza per la comunità conferendo un riconoscimento ai protagonisti che di anno in anno si sono distinti nelle seguenti tematiche.

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SANITA'

Tutte le figure professionali che portano un contributo importante alla vita e alla salute delle persone ed altri esseri viventi. 




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CULTURA

Tutte le persone che contribuiscono alla crescita di una coscienza sociale ispirata ad un modello ad alto contenuto civico attraverso pubblicazioni scientifiche.


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SOCIALE

Tutte le persone che con grande dedizione al prossimo rappresentano un esempio di vissuto speso ad aiutare gli emarginati ed i più bisognosi. 



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GIORNALISMO E
INFORMAZIONE

Tutti gli operatori di informazione che rendono libera la notizia e portano l’attenzione dell’intera comunità su tematiche rilevanti per lo svolgimento della vita dei singoli e della stessa comunità.  

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ISTITUZIONI

Le forze dell’ordine che con alto valore contribuiscono allo sviluppo sereno e pacifico della comunità.





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IMPRENDITORIA E LAVORO

Tutte le persone che attraverso l’esercizio della professione o dell’imprenditorialità contribuiscono al benessere della comunità infondendo valori di dignità e solidarietà attraverso il lavoro o la crescita occupazionale.

I Premiati

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PREMIO "LUCIANO MARTA" PER IL SOCIALE
Suor Maria Fabiola Cataldo


"Un esempio di umiltà e di dedizione al prossimo". Possiamo riassumere così i motivi del premio a Suor Maria Fabiola Cataldo, detta "La zingara di Dio" per una vita spesa a favore delle persone più emarginate della società come i poveri, i carcerati, le prostitute. Il suo viaggio verso questo importante riconoscimento è il risultato del suo lungo e spassionato lavoro tra le prostitute e tra i detenuti in regime di massima sicurezza. Infatti Suor Maria Fabiola lavora presso il carcere di Velletri dove cerca di rendere la vita dei detenuti più umana e dignitosa, favorendo la loro integrazione sociale attraverso il lavoro e la formazione. E proprio i detenuti di questa sezione hanno dato vita ad una raccolta di pensieri sulla Misericordia da cui è emerso come lo Spirito Santo agisca nel cuore di ogni uomo, anche di chi si è macchiato di un grave reato. Ma Suor Maria Fabiola sostiene anche con amore e dedizione le prostitute che, dopo un passato tormentato, a volte fatto di soprusi e violenze, hanno deciso di iniziare una nuova vita e di ritrovare dignità e rispetto per se stessi. A te, Madre, il nostro più sentito ringraziamento perché hai sacrificato la tua vita per gli altri, ascoltando le sofferenze di chi ha un presente triste e talvolta un futuro buio e di chi, in quella vita di sofferenza, continua a cercare un sostegno, una madre, una donna che rimanga al loro fianco, a prescindere dalla crudeltà della pena commessa. Perché il conforto conosce le vie semplici della parola, della comprensione e dell'attenzione. Grazie, carissima Madre.  

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PREMIO "LUCIANO MARTA" PER LE FORZE ARMATE
Al Generale Claudio Graziano ritira il premio il Generale di Brigata Lunardo, Comandante Brigata "Granatieri di Sardegna"


"Un Grazie alle mani e al cuore di chi ha cercato, scavato, confortato". L'Associazione NOI desidera questa sera esprimere un sentito ringraziamento al Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa e a tutte le Forze Armate per gli interventi prestati in occasione del sisma che lo scorso 24 agosto ha colpito duramente Amatrice. In un momento così difficile per l'Italia colpita al cuore dai recenti terremoti, una delle cose positive che non bisogna dimenticare è il lavoro instancabile delle Forze Armate, oltre che della Protezione civile, della Croce Rossa, dei Vigili del Fuoco, dell'Arma dei Carabinieri e delle Forze di Polizia, un'eccellenza al servizio di tutti gli italiani. Un tributo doveroso a uomini e donne che, con sprezzo del pericolo, affrontano le situazioni più rischiose per salvare tante vite umane e questa capacità è il simbolo di unità, di legame sociale con il nostro Paese. Non potevamo, quindi, esimerci dal rendere omaggio a chi si conferma uno strumento fondamentale per la sicurezza nazionale e strumento di affermazione di valori di pace. Al generale Graziano e a tutte le Forze Armate va la nostra stima, riconoscenza e gratitudine. 

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PREMIO "LUCIANO MARTA" PER LA SANITA'
Prof. Massimo Martelli

E' un grande onore per noi questa sera tributare un omaggio ad un pezzo storico della sanità italiana, un luminare della chirurgia toracica, un medico noto a livello internazionale per le sue grandi qualità umane e professionali: il Prof. Massimo Martelli. Ex primario e direttore del reparto di chirurgia toracica dell'ospedale "Forlanini" di Roma, ha ricoperto nella sua lunga carriera diversi incarichi; da direttore del dipartimento di malattie polmonari al "Forlanini", a membro del Consiglio Superiore di Sanità e consigliere dell'Ordine dei medici di Roma e provincia. Inoltre nel 2010 il prof. Martelli è stato anche nominato Commissario Straordinario del San Camillo-Forlanini in un momento di grande difficoltà dell'azienda ospedaliera. Un premio che va ad un professore di grande spessore e carisma, dotato di grande senso dell'umorismo ma soprattutto ad un uomo, disponibile, umano, professionale. Per svolgere con coscienza il più umano tra i compiti dell'uomo nella società bisogna mettere, accanto al fardello del sapere, una inesauribile dose di altruismo e di idealismo. E lei, caro professore, ha dimostrato negli anni di possedere queste doti, purtroppo non sempre così comuni. Al prof. Martelli va tutta la nostra riconoscenza. 

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PREMIO "LUCIANO MARTA" PER LA CULTURA
Prof. Francesco Malgeri


Un altro importante tributo al Prof. Francesco Malgeri, docente di Storia contemporanea presso le Università "La Sapienza" e "LUMSA" di Roma e membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto per la Storia dell'Azione Cattolica e del movimento cattolico in Italia "Paolo VI". Sarebbe troppo lungo elencare tutti i suoi successi e i suoi prestigiosi incarichi ricoperti nel corso di oltre 40 anni di onorata carriera. Citiamo il suo primo volume dedicato alle vicende del giornalismo cattolico romano ed i suoi saggi sulla Democrazia cristiana, del movimento cattolico, dell'Italia repubblicana. Inoltre è del 1972 uno dei suoi più importanti lavori, la prima biografia apparsa in Italia di Luigi Sturzo, basata sulle carte dell'Archivio del sacerdote siciliano. Grande studioso ed appassionato delle figure più rappresentative della storia del cattolicesimo politico italiano, il prof. Malgeri ha dedicato gli anni più preziosi della sua attività di ricerca ed accademica alla storia del Partito Popolare italiano, non dimenticando mai il concetto che la moralità degli uomini politici è un fatto essenziale per restituire valore ideale all'impegno politico. Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di aver offerto, grazie alle sue ricerche e al suo volume "La chiesa italiana e la guerra 1940-45" una nuova lettura della storia della Chiesa negli anni della seconda guerra mondiale offrendo una rivisitazione del ruolo dei cattolici e della stessa chiesa. Grazie, prof. Malgeri, per il suo costante impegno, per la sua saggezza e per lo speciale contributo che dà alla sua materia e al suo insegnamento. 

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PREMIO "LUCIANO MARTA" AL GIORNALISMO E INFORMAZIONE
Dott. Daniele Rotondo


Un sentito e doveroso ringraziamento anche ad un caro e storico amico, il giornalista Daniele Rotondo; l'occasione dell'incontro tra il giornalista ed il nostro presidente, Roberto Marta, fu un'intervista che lui fece, da giovane cronista di Telenorba, a colui che a quel tempo era il Sottosegretario alle Poste, l'On. Sorice. Da qui è iniziata una collaborazione costante e un legame di amicizia sempre più forte che si è poi concretizzato in una sua grande disponibilità verso l'associazione, sensibile ed attento, come è, alle problematiche sociali e culturali. Rotondo inizia giovanissimo, a 14 anni, come cronista sportivo in Puglia. Diventa presto un volto noto della televisione e nel 1979 entra a Telenorba come redattore sportivo. Qui lavora per diciotto anni come giornalista al fianco di Enzo Magistà, conducendo il Telegiornale. E' inviato in Etiopia nel 1988 per il rapimento di Giuseppe Micelli e rientra all'aeroporto di Brindisi con l'ostaggio liberato. Dal 1997 lavora in Rai alla redazione politica del Tg2 di cui diventa conduttore del telegiornale dal 2006. Nell'aprile 2006 riceve il Premio Azzarita, a ricordo di Leonardo Azzarita, direttore dell'ANSA. La stampa ha bisogno di giornalisti come Rotondo, in un momento in cui la globalizzazione in gran parte è frutto e può essere spiegata a partire da un'informazione più completa, più presente e in tempo reale. Per cui a lui, che si è distinto e continua a distinguersi per l'impegno e la passione con cui svolge il proprio lavoro giornalistico di informazione sul territorio, va tutta la nostra stima e tutto il nostro affetto. 

Email

segr.associazionenoi@gmail.com 

Telefono

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